STUDIO DI PERIZIE GRAFOLOGICHE

Testamento legittima

L’attività del grafologo è, con una frequenza non inusuale, richiesta dai congiunti più stretti quando le disposizioni testamentarie redatte dal de cuius abbiano o meno violato le quote di legittima riservate per legge, nella successione testamentaria, per la tutela della loro posizione.

Testamento e successione: quote di legittima

Un caso che si presenta con maggior ripetitività è provocato dal crescere costante del numero dei soggetti anziani che hanno necessità di assistenza. È quello che si realizza quando il de cuius, avanti negli anni e, talvolta, con problemi di salute, ha redatto un testamento nel quale ha lasciato in eredità alla propria badante l’intero suo patrimonio senza che siano rispettate le quote della cosiddetta “legittima” garantite dal codice civile ai figli, al coniuge e ai genitori, in assenza dei figli. Si tratta, in genere, di testamenti stilati con finalità di gratitudine.

In questi casi, così come in tutti quelli nei quali si contesta l’autenticità delle disposizioni testamentarie, l’esame espletato dal grafologo sul testamento è finalizzato ad accertare la olografia del manoscritto oppure la sua eterografia.

Lo “Studio di Perizie Grafologiche” del dr. Massimo Martorelli, nella sua qualità di grafologo forense, ha ricevuto e riceve sovente l’incarico di esaminare il testamento da parte di clienti che, in qualità di legittimari, ritengono che il de cuius abbia leso i loro diritti di successione. Questi ultimi, quindi, chiedono di sapere se il testamento è falso per impugnarlo in giudizio; di converso, si rivolgono allo Studio i soggetti estranei alla successione legittima ma indicati dal de cuius come eredi universali, per ottenere o meno una dichiarazione di autenticità del testamento.