STUDIO DI PERIZIE GRAFOLOGICHE

Perizia calligrafica su testamento olografo

perizia calligrafica su testamento olografoIl testamento olografo, disciplinato dall'articolo 602 del codice civile, è una delle forme in cui una persona può manifestare le sue ultime volontà e disporre dei propri beni. È caratterizzato dal fatto che è scritto dal soggetto a mano ed autografato, generalmente con penna biro. Inoltre per essere valido deve essere datato in modo che, nel caso in cui vi siano più testamenti, si possa risalire all'ultima manifestazione di volontà che potrebbe  revocare le precedenti. Per la sua validità non è necessaria la presenza dei testimoni; inoltre non viene depositato presso un notaio.

Queste caratteristiche non tolgono valore alle volontà espresse dal de cuius, ma possono far sorgere dubbi in capo ad altri soggetti che, per il grado di parentela, avrebbero beneficiato dell'eredità nel caso in cui non fosse emerso il testamento, oppure avrebbero beneficiato di maggiori beni se la divisione fosse stata fatta in base alle norme di legge applicabili in assenza di testamento olografo.

In questi casi non si è sprovvisti di tutela perché si può richiedere una perizia calligrafica, anche denominata perizia grafologica, per verificare, nel caso in cui si ritenga che trattasi di testamento apocrifo, l'autenticità del testamento.

In questi casi diverse possono essere le strade. Ci si può rivolgere direttamente al Dott. Massimo Martorelli, perito grafologo e calligrafico a Milano che svolge anche attività di consulenza tecnica giudiziale e stragiudiziale, per una preventiva analisi dell'atto e in seguito alla perizia, se la stessa rileva che trattasi di testamento apocrifo, ci si rivolge ad un legale per procedere attraverso un accordo con le controparti oppure in sede giudiziale. La seconda soluzione è rivolgersi prima al legale per un consulto e solo in seguito richiedere la perizia calligrafica.

In ogni caso, se si vuole impugnare un testamento olografo, non si può prescindere dalla perizia che resta l'unico modo per capire quali siano state le reali ultime volontà del defunto.

Oltre all'analisi della grafia per verificare che appartenga al de cuius, è possibile analizzare il testo e controllare se lo stesso sia olografo ma manomesso con cancellature o aggiunte non riferibili alla volontà dello scrivente, oppure verificare se il de cuius è stato coattivamente e materialmente aiutato nella stesura del testamento da altre persone le quali hanno profittato della debolezza psicofisica del de cuius.

Una minuziosa perizia calligrafica è idonea anche a rivelare eventuali forzature della volontà, in quanto è in grado di determinare se al momento della sottoscrizione il testatore fosse capace di intendere e di volere. Ciò è possibile perché la scrittura risente della condizione psico-fisica dello scrivente. Quindi un perito con elevata professionalità riesce a cogliere ogni minimo segnale che possa far dubitare della capacità del de cuius, anche se lo stesso formalmente non è stato interdetto, lavorando di concerto con altri professionisti.